#restartvibrata. Area di crisi Vibrata-Tronto-Piceno. Da oggi le imprese possono presentare la manifestazione d’interesse
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- ultima modifica 15/09/2016 16:45
Da oggi è possibile inviare la manifestazione di interesse ad investire nell’area di crisi Vibrata-Tronto-Piceno. Invitalia, soggetto individuato dal Ministero dello sviluppo per la gestione dei progetti nelle aree di crisi, ha pubblicato il bando nella sezione dedicata e visionabile al seguente link: http://www.invitalia.it/site/new/home/cosa-facciamo/rilanciamo-le-aree-di-crisi-industriale/val-vibrata-valle-del-tronto-piceno.html.
Chi fosse interessato a presentare progetti – possono farlo sia gli imprenditori già presenti nell’area di crisi ma anche imprese, italiane o straniere, che vogliono venire ad investire – ha tempo fino al 14 ottobre ma, va sottolineato, si tratta di una manifestazione di interesse che serve ad Invitalia e soprattutto al Ministero a tastare il polso del territorio, a verificare le esigenze delle imprese, a quantificare il volume degli investimenti e, quindi, a misurare l’entità delle risorse necessarie e la gamma degli strumenti agevolativi da attivare. La manifestazione d’interesse non è una graduatoria e non è vincolante.
Le opportunità della “call” sono state illustrate da Invitalia e dai tecnici del MISE, questa mattina, in una riunione che si è svolta al Consorzio industriale della provincia di Ascoli Piceno, a Marino del Tronto e alla quale hanno preso parte, fra gli altri, l’assessore regionale Dino Pepe e il delegato della Provincia al tavolo di coordinamento nazionale dell’area di crisi, Christian Corsi.
Le manifestazioni di interesse devono risultare coerenti con gli obiettivi del Piano di rilancio dell’area:
- programmi di investimento (creazione di impresa, creazione di nuova unità da parte di impresa esistente, ampliamento/diversificazione di unità esistente, continuità aziendale tramite trasferimento di impresa);
- programmi di investimento per la tutela ambientale;
- progetti di innovazione di PMI;
- progetti di innovazione dei processi e della organizzazione;
- progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.
Alle misure per rilanciare gli investimenti si sommano quelle per sostenere lavoro e occupazione annunciate qualche giorno fa dal Ministro al lavoro, Giuliano Poletti: uno stanziamento di 370 milioni di euro in buona parte dedicato ai lavoratori e ai disoccupati residenti nelle aree di crisi.
“Il serrato lavoro dell’ultimo anno per far partire l’area di crisi comincia ad essere concretamente tangibile – dichiara il presidente Renzo Di Sabatino – adesso, la parte più significativa devono giocarla le imprese, gli istituti di credito, le associazioni di categoria: un gioco di squadra nel quale dobbiamo sentirci tutti coinvolti in una competizione positiva e propositiva con gli amici marchigiani, nostri compagni di viaggio”.
“Parallelamente al percorso individuato dal Mise – ha spiegato l’assessore Dino Pepe, intervenuto alla riunione di oggi – la Regione attiverà un bando riservato alle aziende più piccole, con investimenti fino a 200mila euro, per le quali sarà messo a disposizione un plafond di 5 milioni di euro di fondi Fesr. Siamo convinti che questa sinergia porterà positive ricadute per i territori interessati, che in passato sono stati tra i più vivaci del panorama industriale italiano, ma che sono stati penalizzati fortemente dalla crisi, che solo in Val Vibrata ha cancellato 9mila posti di lavoro”. L’area di crisi industriale complessa comprende 53 Comuni: 40 sul versante marchigiano e 13 su quello abruzzese. Le manifestazioni di interesse possono riguardare programmi di investimento produttivo e tutela ambientale, progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale.
Ulteriori informazioni sui siti:
http://restartvibrata.provincia.teramo.it/
http://www.invitalia.it/site/new/home.html
Teramo 15 settembre 2016