Il giardino viene “restituito” alla città di Teramo e intitolato a Giacinto Marco Pannella. Giovedì 16 giugno, ore 11, cerimonia di intitolazione con l'intervento delle Autorità e apposizione della targa.
- Lo spettacolo
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15 giugno 2016 ore 18 e ore 20
Via Pietro Rosati (angolo via Milli)
Scuola di Teatro "Spazio Tre""Sogno di una notte di mezza estate"
di William Shakespeare. Scuola di Teatro Spazio Tre
La Provincia racchiude al suo interno un piccolo gioiello verde, il Giardino dei Cedri, realizzato nel 1888 insieme alla Scuola Normale Femminile “G.Milli”, edificio, che nel 1901 diventò sede dell’Amministrazione provinciale.
Chiuso al pubblico da decenni, il gierdino, viene ora “restituito” alla città di Teramo e intitolato a Giacinto Marco Pannella.A sottolineare la bellezza e la suggestione di questo luogo nel cuore del centro storico, lo spettacolo teatrale curato da Spazio Tre sotto la regia di Silvio Araclio. Una scelta non casuale, “Sogno di una notte di mezza estate”, infatti, è ambientato in un bosco popolato da fate e pieno di misteri.
- Marco Pannella
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16 Giugno Ore 11
Cerimonia di intitolazione a Giacinto Marco Pannella con apposizione della targa
- La storia del giardino
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I giardini del Palazzo di via Milli, palazzo che dal 1901 è sede dell’Amministrazione provinciale, sono stati realizzati nel 1888 insieme alla Scuola normale femminile con annesso Convitto su progetto di Gaetano Grugnola, ingegnere capo dell’Ufficio Tecnico Provinciale (Grugnola si era diplomato al Beccaria di Milano e laureato al Politecnico di Zurigo, arrivò a Teramo nel 1882 e fra i suoi progetti ci sono opere molto importanti: la ferrovia Montesilvano-Penne; l’acquedotto di Teramo, il porto canale di Pescara allora ancora Castellamare Adriatica).
Il cortile interno del Convitto venne destinato in parte a giardino e in parte ad orto. Nel 1899 il Consiglio provinciale deliberà la soppressione del Convitto e il trasferimento in altra sede della scuola. Nel 1901 la struttura di via Milli diventò la sede della Provincia e i giardini annessi vennero ulteriormente abbelliti. Il Giardino, anche se non è mai stato intitolato, era conosciuto come il Giardino dei cedri per via dei meravigliosi esemplari di questa specie arborea. Ancora oggi, un maestoso cedro svetta fin sopra il palazzo.