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Quest'anno a Natale #regalatiteramo.

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ultima modifica 06/12/2018 15:35

Morbos, dolores solvit, fugavit et procellas, pestem iramque populi et terraemotus pressit. A Natale la città si affida a San Berardo, Patrono della città e protettore dai terremoti. Un ricco cartellone di eventi, le piazze diventano luoghi conviviali, ai Tigli un “bosco incantato” inaugurato da una perfomance dell’attore Piergiuseppe Di Tanno, la luce segue una scenografia anche con i versi delle canzoni di Ivan Graziani sulle facciate dei palazzi 800 i bambini delle elementari che stanno lavorando alla mostra che sarà allestita dentro il Duomo; per la prima volta in una location abruzzese “Il Presepe monumentale” dell’Istituto “Grue” di Castelli Teramo 6 dicembre 2018.

A Natale la città si affida a San Berardo, Patrono della città e protettore dai terremoti

 

Un ricco cartellone di eventi, le piazze diventano luoghi conviviali, ai Tigli un “bosco incantato” inaugurato da una perfomance dell’attore Piergiuseppe Di Tanno,  la luce segue una scenografia anche con i versi delle canzoni di Ivan Graziani sulle facciate dei palazzi

800 i bambini delle elementari che stanno lavorando alla mostra che sarà allestita dentro il Duomo; per la prima volta in una location abruzzese “Il Presepe monumentale” dell’Istituto “Grue” di Castelli

Il Natale Teramano nasce da un patto stretto fra le istituzioni – Provincia capofila, Comune e Camera di Commercio - e il mondo imprenditoriale, rappresentato quest’ultimo dal Consorzio Shopping Teramo Centro. Un patto sancito in nome della rinascita del capoluogo con una visione di lungo termine che parte dal Natale ma vuole guardare oltre.  Il progetto si muove su tre direttrici: la città allestita e illuminata in occasione delle feste  seguendo una linea coordinata che riguarderà tutto il centro storico, non semplici luminarie ma una scenografia progettata per valorizzare il centro storico; un percorso culturale identitario legato alla riscoperta della figura del Santo Patrono, San Berardo (la mostra sarà allestita in Duomo grazie alla fattiva collaborazione del Vescovo Monsignor Lorenzo Leuzzi e dei suoi collaboratori) richiamandosi alla visione, anche laica, di protezione e  pace sociale e alla riscoperta di luoghi e storie della città;  un cartellone di eventi e manifestazioni, infine,  che ha una regia e un'immagine immediatamente riconoscibile all’esterno.

Fra le iniziative da segnalare i versi delle canzoni di Ivan Graziani che illumineranno alcune sedi istituzionali della città: un percorso scelto seguendo un filo logico: la rinascita, il mondo migliore, il coraggio, la collettività. Quindi ci saranno frasi tratte da alcune delle sue canzoni più celebri “Noi non moriremo mai”; “Un uomo”; “Radio Londra”; “Radici nel vento”.

Uno dei simboli del Natale Teramano è la tavola conviviale che verrà allestita in Piazza Sant'Anna che insieme a Piazza Sant’Agostino ospiterà anche il Mercatino, una tavola che richiama quella della cena di Natale e quindi invita a stare insieme; altro elemento “iconografato” il lavoro che gli alunnni delle scuole elementari teramane, oltre 700, stanno realizzando sulla figura di San Berardo.  Lungo le vie della città si incontreranno gli alberi e gli animali del "bosco incantato" elementi artigianali che richiamano gli ambienti e le suggestioni delle fiabe. In questo viaggio ci accompagnano, con il loro sostegno finanziario e istituzionale, la Camera di Commercio, la Fondazione Tercas, la Regione Abruzzo (con i fondi della legge 55 e con quelli dell'Abruzzo dal vivo), la Società della musica e del Teatro “Primo Riccitelli, il Bim, l’Acs spettacoli. Il budget del progetto ammonta a circa 100 milioni di euro, tutto il percorso delle luci è realizzato in maniera artigianale e su disegno per realizzare una precisa scenografia, così come il “bosco incantato” (su progetto degli architetti Mara e Marco Lucchese).

 

I dettagli

 

Al Santo patrono si lega un rito antico e simbolico: a lui, nel Duomo di Teramo, vengono consegnate le chiavi della città affinchè la protegga da "malattie e terremoti".  Il 19 dicembre durante la messa officiata dal Vescovo, il Sindaco offre alle autorità ecclesiastiche un cero, omaggio della comunità teramana al suo Patrono. Nel corso della cerimonia è particolarmente suggestiva l´esecuzione del solenne Inno a San Berardo, scritto da Nicola Dati, maestro di cappella della Cattedrale di Teramo. Al termine della cerimonia il Vescovo, sul sagrato della Cattedrale, benedice la città con le reliquie del patrono al quale la tradizione popolare attribuisce un potere taumaturgico.

Si narra, infatti, che nel 1521, grazie all'intercessione del Santo fu evitato l´assedio degli Acquaviva che avevano circondato Teramo con cinquemila uomini. Morbos, dolores solvit, fugavit et procellas, pestem iramque populi et terraemotus pressit , nell'inno scritto da Nicola Dati  i teramani gli chiedono protezione contro i terremoti e le calamità morali e materiali. La vita di San Berardo, segnata da situazioni, decisioni e cambiamenti anche molto radicali, richiama la complessità dei tempi odierni, diventando un simbolo di conciliazione, pace, dialogo e accoglienza.

 

 

Stanno lavorando al progetto, coordinati dall’Ufficio scolastico provinciale: l’ Istituto Compr. N.1 "Zippilli-Lucidi" ; l’Ist. C. N.2  "Savini-S.Giuseppe; l’Ist. C. N.3  "D'Alessandro. Risorgimento; L’Istituto Compr. N.4 - S.Nicolò a Tordino; l’Istituto Compr. N5 Villa Vomano/Basciano; la Scuola primaria Convitto Nazionale “Delfico”.

 

Il Presepe Monumentale dell’Istituto “Grue” di Castelli. Per la prima in una esposizione in Abruzzo (a parte quella permanente a Castelli): il Presepe monumentale, infatti,  è uscito dal paese montano solo due volte d’ora: nel Natale del 1970 ai mercati di Traiano a Roma e qualche anno dopo, a Gerusalemme, Betlemme e Tel Aviv. le Un vero e proprio evento artistico, quindi.

 

Nato nel liceo artistico per il design “F. A. Grue” di Castelli, che nel decennio 1965-1975 produsse le statue ancora oggi offerte alla suggestione del visitatore,  ne è stato ispiratore e artefice  il direttore Serafino Mattucci;  fu realizzato in più di cento pezzi, con moduli ad anelli concentrici che, sovrapposti, formavano busti cilindrici. Decorato con i colori della pentacromia castellana, vibra ancora oggi di magia per l’uso della cristallina segreta di Mattucci e dei colori elaborati personalmente dall’artista.

Teramo accoglie orgogliosa alcuni pezzi, proponendoli come chicca, nel quadro delle iniziative natalizie. Il Presepe sarà esposto nella sala Ipogea della Comune, a Piazza Garibaldi.

 

GLI EVENTI MUSICALI

 

 

Teatro Comunale ingresso gratuito

- 8 dicembre, ore 17.00 Teatro Comunale

Concerto del gruppo “Campo della fiera” composto da musicisti teramani

- 13 Dicembre, ore 21.00

Concerto di Antonella Ruggiero e dell’Orchestra Popolare del Saltarello – Teatro Comunale

- 16 dicembre ore 15.30 Moni Ovadia - Duomo di Teramo

 

CONCERTI DI CAPODANNO

Tutti i concerti avranno luogo in Piazza Martiri della Libertà

- 30 dicembre ore 21

Cristina D’Avena & Gem Boy

31 dicembre Capodanno in Piazza

ore 21.00 Interventi musicali diffusi con band di artisti locali

ore 23 l’Orchestra Popolare del Saltarello

ore 24 Orchestra Popolare “La Notte della Taranta”

- 1 gennaio ore 18 Ermal Meta

Il programma degli altri eventi

 

 

  • • Dall’ 8 Dicembre (Accensione delle luci) dalle ore 17 VILLAGGIO CONVIVIALE a Piazza Sant’Agostino

 

La lunga tavola conviviale, simbolo del Natale Teramano: stare insieme, come a casa, gustando le buone cose che arrivano dal nostro territorio. Degustazione di prodotti tipici: dalla gastronomia all’enologia; dalle birre artigianali ai liquori prodotti con materie prime teramane o abruzzesi

  • • 8 / 25 Dicembre, dalle ore 10.00, Mercatino di Natale,  PIAZZA SANT’ANNA

 

Nella centralissima e suggestiva piazza, vendita di prodotti artigianali e enogastronomici Un appuntamento che si caratterizza per la qualità della proposta.

 

  • • Dal 13 Dicembre – Viale Mazzini – Inaugurazione del Bosco Incantato,  alle ore 18 le letture “fantastiche” di Piero Di Tanna (finalista al Premio UBU 2018 come miglior attore e performer Under 35)

 

“I Tigli”, luogo della passeggiata e della conversazione, diverranno un posto magico dove, tra colori, suoni e luci ci si immergerà in una atmosfera incantevole e sognante con gli animali realizzati artigianalmente per il Natale Teramano

  • • Dal 18 Dicembre al 31 Gennaio, “Il presepe monumentale DEL LICEO GRUE DI CASTELLI” Ipogeo di Piazza Garibaldi

 

 

  • • Dal 19 Dicembre al 06 Gennaio  “Sulle tracce di San Berardo, Patrono della città”

Duomo di Teramo, basilica cattedrale di Santa Maria Assunta

Lettere, disegni, reinterpretazioni icononografiche, anche in chiave multimediale, dei simboli e dei luoghi legati alla città e al Santo Patrono. I bambini delle scuole rileggono e ci propongono un viaggio lungo novecento anni. Una miniera di spunti per una mostra, a metà tra religione, tradizione e riti ereditati dalla memoria folcloristica.

 

 

IL PRESEPE VIVENTE 5/6 Gennaio Villa Comunale, ore 17.30

L’intero parco urbano della città sarà trasformato in un fantastico set animato dalle figure della natività. Una occasione per immergersi nella bellezza della Villa, in cui saranno ricostruiti ambienti, situazioni e mestieri dell’anno zero.

in un fantastico set animato dalle figure

LA BEFANA DEI VIGILI DEL FUOCO 6 Gennaio, dalle ore 17.00 P.zza Martiri della Libertà

 

 

Alcuni numeri del Natale Teramano

  • • oltre di 4500 metri di filari luminosi
  • • 450 sfere luminose
  • • 160 alberi di abete
  • • 52 sagome di animali dei boschi
  • • 800 di alunni delle scuole elementari teramane coinvolte nel percorso identitario su San Berardo

 

 

Hanno parteciperanno alla conferenza stampa i rappresentanti degli enti promotori del Comitato Ri-Nascita (Provincia di Teramo, Comune di Teramo, Camera di Commercio); il presidente Diego Di Bonaventura; il consigliere provinciale delegalo ai rapporti con il Capoluogo, Giustino D’Innocenzo;  il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto e l’assessore agli eventi, Antonio Filipponi;  il vicesegretario della Ccia, Salvatore Florimbi, il maestro Maurizio Cocciolito della “Riccitelli”; la responsabile dell’Ufficio scolastico scolastico Maria Cristina Di Nicola, il consigliere della Fondazione Tercas, Giacomo Agostinelli., il delegato del Consorzio Shopping Teramo Centro nel Comitato Ri-Nascita, Manuel Aceto, l'assessore regionale al Turismo, Giorgio D'Ignazio.

LE DICHIARAZIONI

 

Diego Di Bonaventura

 

“Sono certo che sarà un successo perché c’è una comunità intera che si è mobilitata e che sta lavorando – ha sottolineato il presidente Di Bonaventura – ho confermato gli impegni della precedente amministrazione perché qui la politica non c’entra nulla e noi stiamo insieme per la comunità, questo bel progetto trasmetterà un’idea di rinascita di tutto il territorio provinciale, vogliamo portare a Teramo gli amici delle altre province e mi auguro anche delle regioni confinanti. L’impegno delle istituzioni è stato notevole a partire dalla Regione Abruzzo ma la cosa che colpisce di più è la forza che trasmette questa filiera che va dal Vescovo ai commercianti. E’ un modello, la Provincia è pronta a sostenere altri progetti che si muovo su questa scia”.

 

Manuel Aceto

Il commercio teramano occupa cinque/seicento persone, è l’azienda più grande di Teramo, il Natale Teramo non difende solo un comparto ma l’intera economia di questa comunità che aveva e ha bisogno di una nuova linfa. Il progetto, al quale la Provincia per prima ha dato credito, è cresciuto oltre le nostre aspettative e anche grazi al lavoro di tante persone che stanno collaborando con grande entusiasmo”.

 

Giustino D’Innocenzo

 

“Vogliamo trasmettere un senso di accoglienza, il progetto parte dalla Provincia che ci ha creduto da subito e non c’è dubbio che oggi si avverte un entusiasmo, unoi spirito costruttivo che non si avvertiva da tempo. Bisogna ringraziare tutti quelli che hanno lavorato a partire dai commercianti che sono riusciti a trascinare le istituzioni. Con questo spirito si può e si deve affrontare il resto dei problemi”.

 

Salvatore Florimbi

Mai avita a Teramo una tale concentrazione di eventi e contenuti. Si è aperto un nuovo corso che traccia una via: la progettualità condivisa di medio e lungo termine. Regione, Comune, provincia Consorzio la Camera di Commercio, questa idea si muove su molti binari e pensa la turimo, a portare visitatori in una città che era stremata. Faccio un appello ai teramani che devono essere i principali testimonial dell’evento: tornare a provare il gusto di una passeggiata, diventate protagonisti, riconquistate la vostra città”.

 

 

Antonio Filipponi

“Devo ringraziare il consigliere nonché musicista raffinato Paolo Di Sabatino che sin da subito ci ha consigliato di fare una programmazione su più giorni, non solo per il Capodanno, in questo modo abbiamo una scelta di eventi musicali che può intercettare gusti, età e target anche molto diversi: in questo i visitatori potranno scegliere di venire a Teramo per rimanerci. Il nostro sarà un Capodanno diffuso e si farà festa a cominciare dal pomeriggio”

Gianguido D’Alberto

 

Il messaggio che viene fuori è il progetto condiviso per un lavoro a dare luce, la metafora della luce segna un passaggio verso la rinascita e la ricostruzione di una città che ha tanta voglia di ripartire. Non è affatto secondaria la ricaduta economica che ci sarà come non lo è la filiera istituzionale che si è creata che io, mi auguro, possa diventare un modello per i progetti strategici”.

 

Maria Cristina Di Nicola

La scuola ha lavorato con i suoi strumenti che sono essenzialmente la creatività e la buona volontà: l’idea è stata adottata con entusiasmo dalle maestre e dalla coordinatrice Maria Di Domenico perché lavora sul senso di appartenenza e questo è molto importante per quelli che sono i cittadini del futuro. Per nostra natura siamo sognatori e ottimisti e credo che questo spirito si rintraccerà nei lavori in mostra”

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