Incontro con il ministro Barca sul protocollo Vibrata-Tronto: "Incontro molto positivo - commenta il presidente Catarra - e propedeutico all'appuntamento al MISE per dare seguito agli impegni e reperire risorse specifiche per il rilancio dell'area"
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- ultima modifica 18/04/2012 16:36
L'incontro con il ministro Barca, svoltosi ieri al termine del vertice del Patto per lo sviluppo a Pescara e dedicato proprio al rilancio dell'area di crisi, è stato richiesto dalla Provincia di Teramo per dare seguito agli impegni del Protocollo d'intesa Val Vibrata-Val Tronto, sottoscritto a livello ministeriale nel 2008, e recuperare finanziamenti specifici da destinare al sostegno dell'area di valenza interregionale. Nella delegazione teramana, oltre al presidente Catarra e all'assessore provinciale alle attività produttive, Ezio Vannucci, che ha coordinato il tavolo di lavoro provinciale per la Val Vibrata, presenti anche i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e datoriali (Cgil, Cisl, Uil, Confindustria, Api e Cna). All'incontro hanno partecipato anche il presidente della Regione, Gianni Chiodi, e l'assessore regionale allo Sviluppo economico, Alfredo Castiglione.
Il presidente Catarra e il governatore Chiodi avranno nei prossimi giorni un incontro specifico dedicato all'area di crisi Val Vibrata-Val Tronto con il sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico, Claudio De Vincenti.
"Un incontro molto positivo - commenta il presidente Catarra - e propedeutico all'imminente incontro che avremo al Ministero per lo Sviluppo economico, al fine di dare seguito al protocollo e di reperire specifiche risorse, che unitamente alle somme messe a disposizione dalle Regioni a valere sui residui Fas, ci consentano di ripartire. Il Ministro si è mostrato molto attento e interessato alla progettualità e alla strategia di rilancio dell'area di crisi, che abbiamo messo a punto con il contributo di tutte le parti, e che porterà all'imminente approvazione del piano d'azione al tavolo regionale".
Illustrata al Ministro la strategia del Piano di rilancio dell'area, che ha uno dei suoi punti qualificanti proprio nell'innovazione di un patrimonio industriale e produttivo caratterizzata da un tessuto imprenditoriale nel quale operano circa 1.500 piccole aziende, soprattutto nel comparto manifatturiero. Le parti hanno rappresentato al Ministro le particolari esigenze dell'area e la specificità del suo tessuto produttivo, le vocazioni territoriali e i settori strategici su cui puntare: in particolare il polo del carbonio, facon e distretto agroalimentare di qualità ecc.
Sono parti integranti del documento programmatico del Patto, consegnato a Barca, tra l'altro, la velocizzazione delle procedure di riconoscimento da parte del MISE per l'utilizzo dei fondi previsti nella azioni di sostegno alla reindustrializzazione delle aree di crisi, tra cui appunto il protocollo interregionale Vibrata –Tronto, e la rimodulazione in tempi rapidi della programmazione dei fondi FAS attraverso la concentrazione su misure strategiche, come i piani di rilancio d'area e progetti immediatamente cantierabili.
“Come rappresentato al Ministro, da tutto questo percorso – dichiara l’assessore alle Attività produttive, Ezio Vannucci – è maturata la consapevolezza diffusa che il concreto rilancio produttivo dell’area passa attraverso una vasta e profonda azione di riposizionamento, che deve tradursi in incentivi all’innovazione, capacità di attrarre nuovi investimenti, incremento della competitività anche attraverso una stretta azione di raccordo con i poli d’innovazione”.
Il ministro Barca, dopo aver ampiamente ascoltato le parti sociali presenti al tavolo, ha fatto presente che il fondo per la coesione dovrà essere rimpinguato con la programmazione 2014-2020 e che gli unici fondi ministeriali disponibili riguardano attualmente le aree convergenza, nell’attesa dello sblocco dei contratti di sviluppo anche per altre aree. Barca si è poi impegnato a farsi a sua volta promotore delle istanze proposte anche al MISE, per verificare la conversione del protocollo in accordo di programma o, comunque, in un altro strumento di programmazione più aggiornato.
Teramo, 18/04/12