Borghini: 'gestione comune Governo - Regione - Provincia sia delle situazioni di crisi sia degli interventi per il futuro'
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- ultima modifica 04/04/2025 17:38
Un percorso da fare insieme – Provincia, Regione, Governo e territorio – per uscire dalla crisi ma soprattutto per restituire competitività e dinamicità ad un sistema impresa in forte difficoltà ma comunque molto vitale.
L’onorevole Gianfranco Borghini, coordinatore del Comitato nazionale per l’occupazione, ha raccolto le sollecitazioni provenienti da Provincia, Camera di commercio e Prefettura sottolineando come proprio l’approccio “costruttivo” messo in atto dalle istituzioni locali per far fronte alla crisi economica e produttiva rappresenti il “valore” sul quale costruire risposte credibili.
Fra i percorsi proposti: l’attivazione di contratti di localizzazione e di contratti di programma, il coinvolgimento di Sviluppo Italia per azioni di marketing territoriale, la concertazione di obiettivi mirati all’interno di strumenti come i patti territoriali regionali che dovranno essere attivati; una riflessione rapida su come rilanciare il Distretto Industriale Vibrata-Tordino-Vomano.
“La Provincia di Teramo – ha dichiarato l’onorevole Borghini - ha individuato l’approccio giusto per affrontare la crisi, che non è solo locale. Per risolvere casi come quello della Teleco e delle Industrie Tessili Valfino è necessario puntare al mantenimento l’attività produttiva coinvolgendo nuove forze imprenditoriali. Un risultato che si può raggiungere con la coesione sociale e la collaborazione di tutti. Siamo disponibili a lavorare insieme con la Regione e la Provincia formando un gruppo operativo che individui soluzioni e strumenti”.
Il Presidente della Provincia, Ernino D’Agostino, dopo aver rilanciato le proposte formalizzate nel documento consegnato al Governo e alla Regione ha commentato: “Il bilancio dell’incontro è estremamente positivo, la coesione degli attori del territorio ha consentito di porre all’attenzione dell’onorevole Borghini e quindi del Governo, proposte concrete ed impegnative volte sia ad affrontare le emergenze sia a delineare una nuova strategia di innovazione e crescita per l’industria teramana. Gli impegni assunti e i suggerimenti aprono concrete prospettive di lavoro sulle quali si concentrerà l’attività della Provincia nel prossimo futuro”.
L’appuntamento con la “Vertenza Teramo” si è aperto questa mattina in Provincia con i numerosi incontri fra la task force e delegazioni sindacali e istituzionali per poi, concludersi con un incontro pubblico nella sala consiliare. Presenti i componenti dell’Osservatorio provinciale per l’economia e lo sviluppo (OPES), associazioni datoriali e di categoria, rappresentanti istituzionali locali e regionali. Sono intervenuti gli assessori regionali Valentina Bianchi (Attività produttive) e Fernando Fabbiani (Lavoro), i quali hanno rinnovato la disponibilità a lavorare insieme e annunciato interventi.
In particolare, Fernando Fabbiani ha richiamato l’attenzione sul patto siglato qualche giorno fa a Roma con il Governo, che prevede 6 milioni di euro a favore del sistema TAC (tessile-abbigliamento-calzaturiero): “Le risorse saranno disponibili già tra una ventina di giorni per tutte le aziende in crisi, prioritariamente per quelle al di sotto dei 15 dipendenti, allo scopo di attivare procedure di cassa integrazione e mobilità”.
“La Regione – ha detto Valentina Bianchi – ha grande attenzione per la provincia di Teramo per la composizione del tessuto economico, costituito prevalentemente da piccole imprese per le quali si stanno attivando politiche integrate di sostegno in due campi: la risoluzione delle criticità e l’attivazione di progetti per l’innovazione”.
All’incontro sono intervenuti, tra gli altri, il prefetto Francesco Camerino, il presidente della Camera di commercio Giustino Di Carlantonio – promotori dell’avvio della Vertenza Teramo insieme alla Provincia - l’assessore regionale Tommaso Ginoble, la consigliera regionale Stefania Misticoni, i parlamentari Rocco Salini e Nicola Crisci, i sindaci di Notaresco e Roseto, Walter Catarra e Franco Di Bonaventura, i sindacati CGIL, CISL, UIL.
Per la Provincia hanno partecipato il vicepresidente Giulio Sottanelli, il presidente del Consiglio, Ugo Nori e gli assessori al lavoro e alle attività produttive: Paolo Basilico e Orazio Di Marcello.
Borghini, negli incontri di questa mattina, ha affrontato i casi specifici di Teleco Cavi e Industrie Tessili Valfino.
Per ciò che riguarda la Teleco, la data dell’incontro a Roma è stata spostata dal 21 al 27 luglio perché – come ha spiegato Borghini – occorrono più giorni per portare a termine l’esame del piano finanziario dell’azienda. La novità è rappresentata dal fatto che la proprietà ha accettato che un rappresentante della Provincia – Paolo Rota, in qualità di responsabile del Servizio Relazioni industriali – affianchi gli advisor nell’esame dei documenti.
Per quanto riguarda la Valfino, il 27, a Roma, sarà avviato un tavolo analogo a quello della Teleco, con la partecipazione della proprietà, dei sindacati e della Provincia.
Teramo 19 luglio 2005