Consiglio sulla crisi: rinviato al 28 novembre la stesura di un documento da proporre al voto. Il Presidente: "Non facciamo demagogia"
creato da Ufficio Stampa
- Info
- ultima modifica 21/11/2009 16:25
Sui presunti tagli dei fondi Fas interviene l'assessore Vannucci: "Non si può togliere quello che non è mai stato dato. Il programma approvato dalla Giunta regionale nel 2008 era una mera elencazione elettorale"
Una settimana di tempo per provare a licenziare un documento condiviso; una piattaforma da votare all’unanimità. Così si è concluso il Consiglio provinciale aperto che si è svolto ieri sera a Sant’Egidio alla Vibrata. Una seduta molto partecipata, decine gli interventi di associazioni, sindacati, amministratori locali, consiglieri regionali; voci che si sono aggiunte a quelle dei consiglieri di maggioranza e di minoranza. La crisi finanziaria e produttiva, i suoi riflessi sull’economia e sulla società locale, le strategie della Regione e della Provincia. Questi gli argomenti che hanno tenuto banco dopo l’esposizione delle due mozioni: quella della minoranza fatta dal capogruppo Ernino D’Agostino e quella della maggioranza illustrata dalla consigliera Rita Ettorre. Dopo quattro ore di dibattito si è concordato di rinviare al prossimo Consiglio, previsto per il 28 novembre, l’approvazione di un documento. Una pausa che dovrebbe consentire di arrivare alla stesura di un testo condiviso sia dalla maggioranza che dalla minoranza.
Un invito che è arrivato anche dal presidente Valter Catarra, il quale, intervenendo al termine del dibattito, ha precisato: “Sono d’accordo sul valore della condivisione, il Consiglio è sovrano e mi rimetterò alle sue decisioni. Mi preme però sottolineare alcuni aspetti; l’argomento è troppo importante. Non prendiamoci in giro, non facciamo demagogia, lo dobbiamo alle istituzioni che rappresentiamo ma soprattutto ai cittadini. Non si risolve la crisi con una mera enunciazione di impegni e con un elenco di richieste su programmi a lungo termine che non possono incidere affatto, lo sappiamo tutti, sulla realtà attuale. Molte delle cose chieste dalla minoranza come il rafforzamento del servizio di relazioni industriali, la revisione della zonizzazione 87 3.c; le anticipazioni bancarie per le casse integrazioni, potevano essere fatte anche da loro, quando amministravano: la crisi c’era anche allora. Procediamo insieme per dare il giusto sostegno alle esigenze della comunità, quindi, ma senza demagogia”.
Il 24 novembre, ha annunciato il Presidente, la Provincia si incontrerà con il presidente dell’Abi regionale per stabilire le modalità di un protocollo con gli istituti di credito per le anticipazioni ai lavoratori in cassa integrazione: “anche in questo caso però, nessuna demagogia e molta concretezza; in provincia di Teramo ci sono 9 milioni di ore di cassa integrazione. I fondi che potremo mettere a disposizione dovranno essere compatibili con le risorse del bilancio”.
Ribadito da Catarra, infine, l’importanza che riveste il protocollo Val Vibrata-Tronto: “Su questo stiamo lavorando con grande impegno insieme alla Regione e alla Provincia di Ascoli Piceno”.
Sui fondi Fas e su presunti tagli delle risorse alla provincia di Teramo, oggetto di numerosi interventi da parte della minoranza, è intrevenuto l’assessore alle Attività produttive, Ezio Vannucci: “Il programma approvato dalla Giunta regionale presieduta da Paolini, a due giorni dallo scioglimento del Consiglio per i noti fatti di cronaca, è un documento privo di qualsiasi fondamento sia amministrativo che finanziario. Una mera elargizione elettorale. Alla provincia di Teramo, quindi, non può essere tolto quello che non è mai stato dato”.
Secondo Vannucci, che partecipa al tavolo regionale sulla programmazione strategica: “Per quanto riguarda il Piano di attuazione dei Fas, quello vero, la Provincia è stata pienamente coinvolta per le linee di intervento così come per il Protocollo delle grandi infrastrutture e il Master plan per gli interventi alle attività produttive..vere opportunità e non valigie di sogni. Grazie a queste iniziative la Regione sta ponendo in essere un programma molto articolato con il quale favorire investimenti di denaro pubblico, il rilancio di ogni settore produttivo ed economico cui farà da corollario un piano delle opere molto articolato”
Teramo 21 novembre 2009