Ai piedi del Gran Sasso prima della grande ferita
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- ultima modifica 16/12/2016 11:40
Questa breve presentazione del nostro territorio è stata consegnata alla presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, nel corso del tradizionale concerto di Natale che si è svolto il 16 Dicembre nell’Aula di Montecitorio - concerto eseguito dalla JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia - che la Presidente, quest'anno, ha voluto dedicare alle popolazioni terremotate. La pubblicazione è stata consegnata all'onorevole Boldrini dal consigliere provinciale Mauirzio Verna e dal presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pancrazio.
In Abruzzo ci sono 2844 persone che dopo il terremoto del 24 agosto e quello del 30 ottobre non hanno una casa: 2689 sono in provincia di Teramo, un numero destinato a crescere perché sono ancora migliaia le ispezioni da effettuare.
Tutta la filiera dei borghi turistici ai piedi del grande “padre” Gran Sasso, cuore delle civiltà dei popoli Appeninici, e la città capoluogo, Teramo, sono stati dolorosamente lacerati. Chiese, scuole, monumenti e tanti centri storici dei paesi di montagna dentro l’area del Parco Gran Sasso-Monti della Laga, per ora, sono inagibili.
Tanti imprenditori che hanno creduto al progetto della rinascita e del ripopolamento delle aree interne e che in queste zone hanno investito per valorizzare l’identità ambientale e agroalimentare, oggi sono in ginocchio.
Questa pubblicazione è la testimonianza della bellezza e della qualità che vogliamo ricostruire. Non possiamo farlo da soli ma possiamo farlo insieme a tutti coloro, e in queste settimane ne abbiamo incontrati tanti, che da questa tragedia non vogliono uscire sconfitti e che confidano in una “mano dell’uomo” più giusta, più consapevole, più rispettosa dell’ambiente, più accorta e preparata nella limitazione dei danni da calamità naturali.
I Comuni dentro il cratere | I Comuni fuori dal Cratere con danni accertati |
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