Regolamento Provinciale per la erogazione degli interventi socio-assistenziali in favore dei disabili sensoriali
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- ultima modifica 27/06/2012 15:26
PREMESSA
Il presente Regolamento si ispira ai principi della “Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” 5 febbraio 1992, n. 104, che mira a garantire il pieno rispetto della dignità umana e i diritti di libertà e di autonomia della persona handicappata e a promuoverne lo sviluppo personale e la piena integrazione nella famiglia, nella scuola, nel lavoro e nella società.
Finalità della norma è perseguire il recupero funzionale e sociale della persona affetta da minorazioni fisiche, psichiche e sensoriali e assicurare i servizi e le prestazioni per la prevenzione, la cura e la riabilitazione delle minorazioni, nonché la tutela giuridica ed economica della persona handicappata, predisponendo interventi volti a superare stati di emarginazione e di esclusione sociale.
La Provincia di Teramo esercita le competenze in materia di servizi socio-assistenziali in favore dei ciechi, sordomuti e sordi pre-linguali, secondo quanto disciplinato dall’art. 5 della Legge 18.03.1993 n. 67 e dalle leggi regionali 9 aprile 1997, n° 32, 11 novembre 1998, n° 131, 9.12.2001, n° 64 e loro successive m. e i.
Il presente Regolamento intende promuovere e disciplinare i servizi e gli interventi personalizzati a favore dei disabili sensoriali, funzionali a favorire l’esercizio del diritto allo studio e sostenere il libero sviluppo della personalità dei soggetti interessati.
Gli interventi si ispirano al principio dell’universalità, della tutela e della promozione sociale del cittadino in condizione di disagio e sono tesi a favorirne, per quanto possibile, il superamento.
In coerenza con quanto espresso dall'art. 3 della Costituzione ("... è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano, di fatto, la libertà e l'uguaglianza dei cittadini......."), gli interventi sono finalizzati a garantire la non discriminazione e i
diritti di cittadinanza, operando per prevenire, eliminare o ridurre gli ostacoli alla piena inclusione sociale che derivano dalle condizioni di disabilità, di bisogno e di disagio individuale e familiare, da inadeguatezza di reddito, da difficoltà sociale e da condizioni di non autonomia.
L’erogazione dei servizi e degli interventi, quindi, è volta a promuovere un sistema di responsabilità condivise tra le istituzioni pubbliche e i soggetti che operano nel terzo settore, per la costruzione di una comunità solidale che valorizzi e sostenga una rete per la crescita, lo sviluppo e la cura degli aventi diritto.
Ogni azione, pertanto, dovrà essere tesa a realizzare la massima integrazione possibile tra le competenze istituzionali della Provincia, dei Comuni, della Regione e dell’Azienda Sanitaria Locale e la centralità della persona dovrà essere l’elemento su cui armonizzare gli interventi istituzionali con quelli promossi dalla comunità civile e dalle Associazioni di categoria.
ART. 1
La premessa è parte integrante del presente Regolamento.
Art. 2 (Generalita’ e finalita’)
Art. 3 (Soggetti interessati)
Art. 4 (Forme di assistenza)
Art. 5 (Forme di sussidio diverse)
Art. 6 (Servizi ai ciechi pluriminorati)
Art. 7 (Domanda di assistenza)
Art. 8 ( Programma annuale degli interventi)
Art. 9 (Modalita’ di gestione)
Art. 10 (Gestione finanziaria)
Art. 11 (Norme finali)