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Da Safety Audit a Ruote Sicure

creato da filippolucci
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ultima modifica 13/05/2008 15:49

Con il progetto pilota sulla sicurezza stradale "Safety Audit" la Provincia di Teramo è stata la prima in Italia a sperimentare il catasto informatizzato delle strade su un tratto di 70 chilometri

 

La Provincia di Teramo è stata la prima in Italia, sin dal 2003, a sperimentare il catasto informatizzato delle strade su un tratto di 70 chilometri. Si tratta del progetto pilota "Safety Audit" sulla sicurezza stradale, che ha portato a Teramo rappresentanti del Ministero, delle Province e delle Regioni, dell'Inail, dell'Aci  e si è avvalso dell'apporto scientifico di due Università, quella di ingegneria di Roma e quella di Trieste. Un progetto che si è inserito all'interno del Ministero che ha realizzato il l Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale, un programma che ha lo scopo di ridurre l'alto numero di incidenti stradali, allineando l'Italia alle statistiche europee. La Provincia di Teramo, unico ente abruzzese, ha investito 150.000 euro in questa importante operazione, altri 350.000 euro sono arrivati da finanziamenti esterni. Il modello "Safety Audit", dopo 18 mesi di lavoro  su 70 chilometri di strade, scelte tra quelle più  a rischio di incidenti, la SP 259 e la SP 8 della Val Vibrata, ha individuato un modello di intervento che ha previsto diversi tipi di azioni:

-          la realizzazione del catasto informatizzato delle strade (prima Provincia in Italia)

-           la progettazione e il rifacimento della segnaletica sulle arterie interessate al progetto

-           l'installazione di 18 sensori sui principali snodi che rileveranno in tempo reale flussi di traffico e incidenti,

-           la progettazione di un sistema informativo con la messa in rete di tutti i soggetti che intervengono sul sistema "strada" (polizie stradali, municipali e provinciali, uffici tecnici degli enti pubblici).

 

Fondamentale, in questo percorso, è stata l'attività di formazione per l'acquisizione di competenze e tecniche, come ha sottolineato il dirigente provinciale dei lavori pubblici, Agreppino Valente: "i seminari hanno previsto sia la formazione generale che quella specialistica per i diversi tipi di intervento. Vi hanno partecipato 50 persone, fra tecnici dei Comuni e agenti".

 

Per monitorare costantemente il territorio è nato ASPES (Analisi delle situazioni di pericolo per la sicurezza su strade), un sistema integrato che utilizza la rilevazione satellitare, consente l'elaborazione in tempo reale dei dati che vengono poi rinviati alla centrale operativa. In questo modo si è in grado di sapere, quasi in tempo reale, come è accaduto un incidente e quali sono state le cause che lo hanno determinato. ASPES è una parte del più ampio Sistema Informativo Stradale. Il Sis, fra le altre cose, ha consentito di realizzare:  una banca dati continuamente aggiornata (traffico, incidenti etc);  18 postazioni fisse per il controllo del traffico; un protocollo comune a tutte le forze dell'ordine per la rilevazione informatizzata degli incidenti (pc portatile, stampante, macchina digitale e scanner) e il trattamento e l'archiviazione informatica dei dati.

Con il Sistema Informativo Stradale è stato possibile mettere a punto di una procedura di manutenzione programmata della segnaletica. E' stato inoltre realizzare il primo catasto numerico sulla rete stradale della Val Vibrata e i Seminari di formazione rivolti ai tecnici della pubblica amministrazione. Nella pianta organica dell'ente, inoltre sono state previste le figure professionali per la realizzazione, all'interno del settore viabilità, di un nuovo servizio: l'Ufficio Provinciale Sicurezza Stradale che  si occupa  del monitoraggio della rete attraverso la gestione del Sistema informatico

 

L'iniziativa della Provincia di Teramo, come ha sottolineato il coordinatore scientifico, l'ingegnere Luciano Cera,  va oltre gli aspetti tecnici e pone in primo piano "la necessità di valorizzare la concertazione ed il confronto fra gli Enti che operano sul territorio per affrontare in maniera organica ed intersettoriale il problema della sicurezza sulla rete stradale".

 

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